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Il mercato del libro nel 2019

Il mercato del libro nel 2019

Posted by        feb 11, 2020     Notizie     0 Comments

Il nuovo Ddl lettura

La parte più discussa del provvedimento è quella che va a modificare la legge Levi (128/2011) che permetteva uno sconto fino al 15% sui volumi. Il nuovo Ddl Lettura invece abbasserà il tetto al 5% sul prezzo di copertina. Lo stesso limite vale per librerie, negozi online come Amazon e per gli stessi editori (esentati i testi acquistati dalle biblioteche per uso interno, i libri di testo potranno essere scontati fino al 15%).

Solo per alcuni periodi dell’anno, le case editrici potranno scegliere di scontare al 20% i propri volumi a eccezione dei libri pubblicati nei sei mesi precedenti al periodo promozionale. Contestualmente, le librerie potranno apporre il 15% di sconto sui prodotti sullo scaffale. Per l’approvazione definitiva del provvedimento manca solo il passaggio in aula di Palazzo Madama.

Il mercato del libro nel 2019

L’editoria italiana di varia (romanzi e saggi in formato cartaceo ed e-book) si rafforza nel 2019: crescono fatturato (+4,9%) e, per la prima volta dal 2010, le copie vendute (+3,4%) nei canali trade, cioè librerie, grande distribuzione organizzata e store online.

Il settore torna così a un giro d’affari superiore a quello del 2011 (1,493 miliardi, e-book compresi, contro 1,432), ma soffre gli effetti della pirateria che sottrae 247 milioni di euro di vendite nelle librerie ogni anno.

Il mercato italiano e degli altri Paesi

Il mercato di varia dei soli libri fisici nei canali trade vale nel 2019 1,422 miliardi di euro, in crescita del +4,9% rispetto l’anno precedente. Nel 2011 il mercato valeva 1,432 miliardi.

Le copie fisiche vendute nel 2019 sono state 90,1 milioni, in crescita del +3,4%. Erano 109 milioni nel 2011. Il mercato degli e-book vale 71 milioni di euro, in crescita del 6% rispetto l’anno precedente.

Sono performance migliori di quelle degli altri Paesi: nel 2019 il mercato francese è cresciuto del 2% e quello tedesco dell’1,4%. Gli Usa invece arretrano dell’1,3% in termini di copie vendute.

Il calo delle librerie e della grande distribuzione e la crescita dell’online

Tra i canali di vendita gli store online coprono oggi più di un libro su quattro (il 26,7%, in crescita di 2,7 punti percentuali rispetto l’anno precedente) mentre prosegue la perdita di quote di mercato da parte delle librerie: coprono nel 2019 il 66,2% delle vendite di varia (in calo di 2,8 punti percentuali). Stabile la grande distribuzione organizzata (dal 7% al 7,1%).

In dieci anni gli store online sono passati dal 3,8% al 26,7% sottraendo spazi alla grande distribuzione (dal 18% al 7,1%) e alle librerie (dal 78,2% al 66,2%). I dati Istat, analoghi a quelli relativi ai maggiori paesi europei, Francia e Germania in testa, segnalano il calo delle librerie: nel 2012 erano attive nel nostro Paese 3.544 librerie, diventate 3.299 nel 2017, con un saldo negativo di 245 (-6,9%).

La corsa della narrativa italiana

Se guardiamo al genere dei libri venduti, spicca l’ottima performance della narrativa italiana, che cresce sia a valore (205,9 milioni di euro, +7,3%) che a numero di copie vendute (13,8 milioni, +6,2%) e della non fiction specialistica (+9% a valore per 261,3 milioni di euro e +5,1% a copie vendute per 10,4 milioni): in questo settore sono ricompresi i manuali per i concorsi pubblici, la psicologia, la filosofia. In calo la narrativa straniera sia a valore (251,4 milioni di euro, -1%) che a copie vendute (17,3 milioni, -2,8%). Rallenta un po’ la corsa, pur mantenendosi a livelli molto alti, il settore bambini e ragazzi: vendite a valore di 246,7 milioni di euro (+3,4%) e 20,9 milioni di copie (+2,9%).

18App e detrazioni fiscali

18App, il bonus riconosciuto a tutti i neo-diciottenni per la loro crescita culturale, ha giocato un ruolo rilevante: nel 2018 sono stati spesi in libri 132,4 milioni di euro, il 69% della spesa totale. Nel 2019 131,5 milioni, il 66% della spesa totale.

Ma il 2020 rimane un’incognita: la dotazione della 18App pari a 290 milioni di euro nel 2018, e che era già stata portata a 240 milioni nel 2019, è stata ulteriormente ridotta a 160 milioni nel 2020: l’impatto sul mercato potrà essere pesante. Tanto più se si assommerà agli effetti delle nuove norme sul prezzo del libro che graveranno sui lettori e sulle famiglie.